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Il centro diurno per
ragazzi poveri
Un progetto importante che ha riscosso un successo enorme,
realizzato da Noiperloro e
sostenuto con donazioni raccolte in Italia dalla nostra ONLUS è il
centro diurno.
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Partito nel
marzo del 2007 lo scopo di questo progetto è quello di aiutare
45 bambini provenienti da famiglie povere e numerose. |
Molti di questi bambini sono a rischio di abbandono, vivono in
condizioni poverissime, con poca alimentazione, senza nessun tipo di
igiene e nessun educazione scolastica.
Per questo motivo si è preferito
tenere i bambini nella propria famiglia d’origine, evitando così il
trauma di un possibile abbandono, ma offrendo loro la possibilità di
un futuro migliore, con un’educazione completa che tocca tutti gli
aspetti della vita, da quella igienica e alimentare a quella
scolastica.
Così alle 12, finita la scuola, tutti insieme vengono a casa Bridget
nell’appartamento allestito appositamente per questo progetto. Qui,
due “mamme” danno loro un pasto caldo, li seguono poi nella pulizia
dei denti e due volte la settimana con un bel bagno caldo; a chi ne
ha bisogno vengono dati vestiti e scarpe. Iniziano poi le attività
scolastiche, e le lezioni di computer, seguiti da due maestre. Alla
fine il gioco e poi, prima di tornare a casa, una bella merenda,
così almeno siamo sicuri che i bambini, anche verso sera, abbiano
mangiato qualcosa.
Nonostante la diffidenza iniziale di alcuni genitori, perplessi sul
fatto che i bambini venivano “rapiti” dai noi stranieri, il progetto
è poi decollato ed è stato accolto con grande entusiasmo da tutti,
compresi i maestri della scuola e dalle autorità locali.
Ma quelli che dimostrano più entusiasmo di tutti sono proprio i
bambini che adorano venire al centro. Molti di loro sono anche
orgogliosi di tornare a scuola e per la prima volta mostrare a tutti
che hanno fatto i compiti, che hanno imparato a leggere e a
scrivere. Sono fieri di andare in giro ben vestiti, con le scarpe ai
piedi, e di non essere presi in giro dagli amici perché “puzzano”.
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Ovviamente al
centro abbiamo anche casi difficili. Ragazzini di 11 e 12 anni
che per la prima volta stanno imparando le lettere
dell’alfabeto. |
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Ma è soprattutto per ragazzi come loro che abbiamo aperto questa
struttura: per dare delle possibilità ai bambini che non ne hanno.
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